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Seconda Giornata di Studio - 23 Novembre 2016

Seconda Gionata di Studi - ABSTRACT DEGLI INTERVENTI

  • DANIELA BORRELLI: Il punto di vista femminile sulla guerra: il caso di Matilde Serao

Matilde Serao, giornalista e scrittrice, feconda narratrice delle nostre terre, che spesso soggiornò nella provincia di Terra di Lavoro, sia quando il padre si rifugiò a Ventaroli (una frazione di Carinola), sia successivamente, allorché ebbe modo di conoscere ed apprezzare Caserta e, soprattutto, la borgata di Centurano, negli anni della Grande Guerra pubblicò una serie di articoli nei quali narrava da un punto di vista “eccentrico” gli avvenimenti che si susseguivano

 sul fronte, ma soprattutto si proponeva di incoraggiare quanti vivessero  in prima persona gli orrori della guerra, anche perché i suoi stessi figli erano al fronte.

Questi articoli furono poi raccolti in un’opera che non ha mai ricevuto grande attenzione dagli studiosi, se si eccettua il classico saggio di Elisabetta Rasy, la recente introduzione di Nunzia Soglia alla ristampa anastatica pubblicata a Salerno nel 2014 e uno studio di Silvia Zangrandi del 2015.

Parla una donna, infatti, offre una testimonianza solo indiretta degli eventi bellici e ha come obiettivo da una parte la “comunicazione” della guerra, che allora era legata a una censura e una mediazione delle notizie, dall’altra l’ammaestramento –potremmo dire- delle donne rimaste a casa, che nel loro ruolo di mogli, madri, sorelle, o ancora infermiere e “sostenitrici” degli uomini, dovevano impegnarsi sempre e comunque a supportare l’esercito sia con la dedizione e l’impegno de visu, sia con altre modalità, quali quella della corrispondenza con i soldati al fronte.

Si proverà quindi in questa sede ad esaminare il testo della Serao soprattutto come un contributo alla storia delle donne durante la Grande Guerra; esso rappresenta altresì un prezioso contributo per la comprensione del pensiero della giornalista rispetto a temi allora “caldi”, come quello del suffragio femminile e in generale dell’emancipazione della donna, temi sui quali –come vedremo- le posizioni di Matilde Serao appaiono quasi in contrasto con le sue scelte personali e professionali.

  • LUCA PALERMO: Scie futuriste tra Napoli e Terra di Lavoro

L’intervento mira alla messa a fuoco della presenza del movimento futurista in Campania prestando particolare attenzione alle inedite rotte che tale movimento tracciò tra il capoluogo partenopeo e la più periferica e marginale Terra di Lavoro.

Cosa accedeva nella nostra regione negli stessi anni in cui il Futurismo muoveva i primi passi nella nostra nazione? Quanto l’avanguardia artistica riuscì a penetrare in un tessuto artistico e culturale troppo ancora legato alla tradizione ottocentesca quale era quello Campano? Che tipo di rapporto avevano gli artisti e gli intellettuali di Terra di Lavoro con il movimento teorizzato da Marinetti? Il contributo cercherà di dare una risposta esaustiva a tali domande presentando, per la prima volta, gli esiti di una ricerca pluriennale che ha prodotto una inedita tavola parolibera futurista firmata da Sossio Gigliofiorito, intellettuale di Capodrise, ed ha riunito tutti i numeri della rivista Crociere Barbare edita in Terra di Lavoro.

  • ELENA PORCIANI: Narrare la Grande Guerra

Nel mio intervento propongo una riflessione sull’orizzonte narrativo della Grande Guerra come insieme di modalità di racconto del trauma storico costituito dalla violenza di una devastazione bellica senza precedenti. Per questo, partendo da una rilevazione di Walter Benjamin, mi muoverò tra diversi tipi di rappresentazione della guerra mettendo l’accento soprattutto sulla differenza la mitografia eroica alla d’Annunzio e la realtà della vita di trincea.

  • ALBERTO ZAZA D'AULISIO: Gabriele D'Annunzio e Caserta

Gli studenti che hanno conferito a questa mattinata di studio il contributo pregevole della loro presenza quali portatori della “curiositas”, intesa nel senso etimologico di “brama di sapere”, si saranno, certamente, interrogati sul perché dell’argomento affidatomi. In termini spiccioli : “Ma che c’entra D’Annunzio con Caserta?”. Ebbene, se la Città ha inteso dedicare una delle sue strade al Vate d’Italia , indicandone alla collettività la figura accanto a quella dei suoi figli migliori immolatisi sui campi di battaglia o che hanno illustrata la loro terra nelle professioni, nelle arti, nei mestieri, nelle responsabilità della vita democratica, significa che non avrebbe potuto ignorare non soltanto il rapporto personale che Gabriele d’Annunzio ebbe con essa bensì il suo messaggio di italianità culminato nel famoso discorso tenuto a Quarto di Genova il 5 maggio 1915 suscitando grande entusiasmo e coinvolgimento popolare alla vigilia della dichiarazione della guerra all’Austria. Eco immediata si ebbe nel Comitato della “Dante Alighieri”, che divenne l’organismo vivo del patriottismo casertano, operante in nome della lingua e della cultura italiana. A Caserta e nella sua vasta antica provincia, conferenze, pubblicazioni, comizi promossi dalla “Dante” sensibilizzavano sulle cause della “nostra” guerra, sugli scopi e sulle sue vicende, incoraggiando l’assistenza civile, riaccendendo nelle anime incerte la fiducia nella vittoria, parlando ai soldati mobilitati delle gloriose unità casertane e cioè il XV reggimento di fanteria, il X Artiglieria, il 18° Cavalleggeri di Piacenza. In occasione del V Prestito Nazionale, indetto per reperire risorse finanziarie indispensabili per sostenere lo sforzo bellico, l’azione del Comitato casertano della Dante, con circolari, manifesti e conferenze fu immane. Risultati particolarmente fecondi fecero registrare gli agricoltori e gli operai di Maddaloni e di Capua. Insostituibile fu il sostegno dato dalla Dante alle autorità locali per provvedere ai bisogni dei profughi dalle province invase ed alla Missione della Croce Rossa Americana. La prima solenne commemorazione di Cesare Battisti tenutasi in Italia meridionale avvenne il 15 aprile 1917 a Caserta ad iniziativa del Comitato provinciale della Dante Alighieri nella cui azione fu evidenziata la consonanza con gli ideali di italianità per i quali l’eroe triestino subì la condanna a morte. Gabriele D’Annunziò apprezzò l’opera della Dante casertana con la quale coltivò cordiali rapporti come documenta l’autografo che, anni dopo la fine della grande guerra, indirizzò ad un giovane avvocato diventato presidente della benemerita Associazione. “Al mio Renato Iaselli” scriveva il Principe di Montenevoso. Il nome di quel giovane avvocato si ravviva nella operosa discendenza e nella toponomastica cittadina.
Emblematico è, altresì, l’autografo con foto che il vate inviò il 22 settembre 1923 “Ai miei fratelli mutilati Enzo Bizzarri e Natale De Pascale”. Giorni prima, il Cav. Natale De Pascale, decorato d’argento al valor militare, ed il prof. Vincenzo Bizzarri, entrami invalidi di guerra, al ritorno dal Congresso di Trento andarono a rendergli omaggio nella sua residenza sulla riviera del Benaco. D’Annunziò gradì molto il tributo reverente ma si dispiacque, poi, di non averli potuti salutare al momento della partenza dal loro breve soggiorno perché - come scriverà – “Non ero avvertito, miei cari compagni; e rientro nella mia solitudine col rammarico di non avervi abbracciato”.
Gabriele d’Annunzio, raccomandatosi al Presidente del Consiglio Salandra per potersi arruolare nonostante i suoi 52 anni di età, desideroso di misurarsi con ardimento, riuscì a transitare nel Corpo aeronautico come osservatore pilota. Fece parte della Squadriglia di Francesco Baracca , su velivoli caccia bombardieri, e del Battaglione Aviatori comandato da Giulio Douhet (il casertano precursore dell’aeronautica moderna) e nel quale prestava servizio Oreste Salomone. Sul velivolo comandato dal pilota capuano, prima medaglia d’oro al valor militare della nascente Arma aerea, avrebbe dovuto imbarcarsi anche D’Annunzio per il volo dimostrativo su Lubiana del 18 febbraio 1916. Per un disguido giunse in ritardo. Al suo posto sedette il tenente colonnello Alfredo Barbieri, che fu ucciso insieme al capitano Luigi Baiulo dal fuoco dei caccia austriaci. Salomone rimase gravemente ferito. D’Annunziò glissò uno dei suoi appuntamenti con la morte.
Che dire, infine, per l’ammirazione che i casertani avvertivano alla eco delle gesta spettacolari di d’Annunzio, dalla prima incursione aerea su Trento (1915) alla beffa di Buccari con una flottiglia di MAS al volo provocatorio su Vienna.. Irredentismo vieppiù alimentato, poi, nel 1919, quando d’Annunziò continuò la sua guerra personale per la conquista di Fiume con la famosa spedizione di “legionari” partiti da Ronchi di Monfalcone.
Rapporto significativo, dunque, tra Caserta, città patriottica, così come consacrata nelle pubblicazioni dell’Editore Enrico Marino, e Gabriele d’Annunzio, il poeta, il soldato, l’eroe pluridecorato, l’immaginifico, che riuscì a conquistare la stima e la simpatia di padre Giovanni Semeria, il celebre cappellano militare della eroica Terza Armata comandata dal Duca d’Aosta.


CURRICULUM VITAE IN BREVE DEI RELATORI

daniela borrelli      
Daniela Borrelli

è dottore di ricerca in Filologia greca e latina ed è stata borsista all’estero in prestigiose università come la Marc Bloch di Strasburgo o in istituzioni di grande fama come la Fondation Hardt di Ginevra; attualmente insegna latino e greco al Liceo Classico “P. Giannone” di Caserta ed è professore a contratto di Storia del teatro antico presso il DILBEC (Dipartimento di Lettere e Beni Culturali) dell’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”. È autrice di numerosi saggi sulla produzione epistolografica di Giuliano Imperatore, ha tradotto per la prima volta in italiano il Commento a Daniele di Teodoreto di Cirro e ha studiato e studia la fondazione e l’evoluzione dell’Associazione Italiana di Cultura Classica, a partire dalla sua nascita nel 1897. È stata nominata nel mese di luglio 2016 Assessore alla Pubblica Istruzione, all’Edilizia Scolastica e alla Cultura del Comune di Caserta.

         
luca palermo      
Luca Palermo

(Napoli, 18 settembre 1983) assegnista di ricerca presso il dipartimento di Lettere e Beni Culturali della Seconda Università degli Studi di Napoli. Le sue ricerche si concentrano prevalentemente nel settore scientifico-disciplinare L-ART/03, Storia dell’Arte Contemporanea, con particolare attenzione alle manifestazioni artistiche sviluppatesi a partire dal secondo dopoguerra fino a giungere alle ultime tendenze e agli ultimi sviluppi della ricerca artistica. Dopo il conseguimento della laurea specialistica, ha conseguito il diploma di Scuola di Specializzazione in Beni Storico Artistici presso la Seconda Università degli Studi di Napoli (2008-2010). In quest’arco temporale ha lavorato presso l’ufficio mostre della Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico, Etno-antropologico e per il Polo Museale della Città di Napoli occupandosi dell’organizzazione e dell’allestimento della mostra “Ritorno al Barocco”.A partire dal 2010 le sue ricerche si sono indirizzate per lo più sullo studio della public art, argomento su cui è stata incentrato l’intero progetto di ricerca del suo dottorato, conseguito nel gennaio 2014. Dal 2011 ad oggi è Cultore della Materia e assistente all’insegnamento presso la cattedra di Storia dell’Arte Contemporanea del dipartimento di Lettere e Beni Culturali della Seconda università degli Studi di Napoli, svolgendo non solo attività di ricerca a livello nazionale ed internazionale, ma anche attività didattiche, formative e curatoriali. È membro curatore del progetto “Le Aule dell’Arte” che si prefigge come obiettivo l’installazione di opere d’arte in contesti accademici e che ha come punto di forza la realizzazione di una vera e propria “arte pubblica” capace di soddisfare la domanda di cultura, di un pubblico appartenente a contesti non convenzionali. Lavora per costruire percorsi intrecciati di comunicazione e ricerca interdisciplinari, al fine di poter offrire alla popolazione accademica gli spazi della formazione come luoghi di lavoro laboratoriali aperti in prospettiva a sempre nuove acquisizioni artistiche e culturali. Ha preso parte a numerosi convegni nazionali (Partecipazione alla giornata internazionale di studi “Le aule dell’arte. Università ed arte contemporanea: esperienze e prospettive” svoltasi presso la Facoltà di Lettere e Filosofia della Seconda Università degli Studi di Napoli (2011); Partecipazione alla giornata di studi e alla tavola rotonda “Arte diffusa: interventi, azioni, oggetti nello spazio pubblico” presso l’Università Cattolica di Milano (2011); Partecipazione al convegno internazionale “Donna, società e cultura. Giornata di studi interdisciplinare” presso il Dipartimento di Lettere e Beni Culturali della Seconda Università degli Studi di Napoli,(2014)Partecipazione al convegno internazionale “Parola d’artista. Intermedialità dell’arte contemporanea e sue forme di comunicazione” tenutosi presso il Dipartimento di Lettere e Beni Culturali della Seconda Università degli Studi di Napoli (2014); Partecipazione al convegno Internazionale “The Future of Mobilities: Flows, Transport and Communication”, organizzato da T2M e Cosmobilities Network e svoltosi presso il Dipartimento di Lettere e Beni Culturali della Seconda Università degli Studi di Napoli (2015); Partecipazione al convegno “Progetti d’arte per la terra” in occasione dell’Earth Day 2016, Palazzo delle Arti di Napoli (2016); Partecipazione al convegno “Arte fuori dall’arte. Incontri e scambi fra arti visive e società negli anni Settanta”, Università Cattolica di Milano (2016); ed internazionali (Partecipazione al convegno internazionale “Re-Inventing Eastern Europe” di Berlino (2014); Partecipazione al convegno internazionale “Les Lieux d’exposition et Leurs publics” svoltosi presso l’ “Universitè de Neuchatel” e il “Musèe Neuhaus” di Bienne, Svizzera (2011), The Ends of the American Art presso la Stanford University (2014); Partecipazione al convegno internazionale “Perspective on the historiography of modern Italy”, IHR University of London e Italian Cultural Institute of London (2016)). L’interesse da sempre rivolto all’apertura internazionale delle sue ricerche gli ha permesso di svolgere attività di ricerca e di didattica presso alcune delle più prestigiose università statunitensi come la University of Los Angeles California (UCLA) (2006), la University of Michigan di Ann Arbor (2012) e il Pratt Institute di New York (2013). L’ottima conoscenza della lingua inglese, scritta e parlata, gli ha permesso di pubblicare parte delle sue ricerche su riviste peer-review internazionali (Art History Supplement; Il Capitale Culturale) oltre che favorire la partecipazione a congressi e visiting studio europei ed americani. Attualmente svolge anche attività di ricerca nell’ambito della metodologia della storia dell’arte e della storia della critica privilegiando di essa aspetti relativi alla storia dell’arte contemporanea; è inoltre membro del laboratorio di arte e comunicazione ART@COM del Dipartimento di Lettere e Beni Culturali della Seconda Università degli Studi di Napoli per il quale si occupa di sviluppare nuove strategie di comunicazione dei beni culturali finalizzate ad ampliare la conoscenza del patrimonio storico e artistico regionale, nazionale ed internazionale. In qualità di curatore indipendente collabora con alcune gallerie d’arte contemporanea del territorio campano per la cura e l’allestimento di mostre.

         
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Elena Porciani

insegna Letteratura italiana contemporanea presso la Seconda Università di Napoli. Ha pubblicato i volumi L’alibi del sogno nella scrittura giovanile di Elsa Morante (Iride, 2006), Studi sull’oralità letteraria (ETS, 2008), Le voci del testo. Identità letteraria e differenza culturale (Rubbettino, 2008), L’autore nel testo. Sette casi di finti diari, implicature e autofinzioni (Giulio Perrone Editore, 2012), Nostra sorella Antigone. Disambientazioni di genere nel Novecento e oltre (Villaggio Maori Edizioni, 2016) e La donna nella narrativa della Resistenza. Rappresentazioni del femminile e stereotipi di genere (Villaggio Maori Edizioni, 2016).

         
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Alberto Zaza d’Aulisio

Avvocato Cassazionista, Diplomato in Protezione e Sicurezza sociale presso l’Università degli Studi di Napoli, già Docente di Discipline Giuridiche ed Economiche negli Istituti di Istruzione Secondari Superiori, Giornalista/Collaboratore de “Il Mattino”, Tenente Colonnello commissario del Corpo Militare Cri, Presidente la Commissione per la Storia dell’Avvocatura nell’Ordine Forense di S. Maria C. V. di cui è stato Consigliere (rieletto 14 volte consecutive), è Presidente della Sezione di Caserta dell’Associazione Nazionale Avvocati Italiani. Già Consigliere ed Assessore comunale a Caserta nonché componente la Commissione Statuto del Comune, il Coordinamento Prefettizio per le celebrazioni del 65° di Fondazione della Repubblica ed il Comitato Esecutivo Prefettizio per quelle del 150° dell’Unità d’Italia, il Tavolo Tecnico della Provincia di Caserta per l’Efficienza e la Sicurezza Stradale, il Nucleo Valutazione Performance Dirigenti I.A.C.P. di Caserta e la Commissione Collaudo Canale Conte di Sarno. Facondo conferenziere ed autore assiduo di articoli giornalistici e di saggi su temi giuridici e di storia patria, militare, forense e della Cri. Ha pubblicato, tra l’altro, “Croce Rossa Italiana/Comitato Provinciale di Caserta/1946-1996”, “Caserta e le sue strade”, “Profili di Avvocati / in /Terra di Lavoro”, “L’Eremo di San Vitaliano/ gemma di Caserta Antica”, “Tomaso Solari/ scultore vanvitelliano”.Alla sua iniziativa si devono il nuovo stemma ed il nuovo gonfalone di Caserta, la Medaglia d’Oro al Merito Civile alla Città per gli eventi bellici subiti nel 1943, la Cittadinanza onoraria alla Brigata Bersaglieri Garibaldi ed alla Scuola Specialisti dell’Aeronautica Militare, la intitolazione di strade in onore di cittadini benemeriti nonché di targhe ricordevoli di date e luoghi memorandi.  Quale Presidente della Società di Storia Patria di Terra di Lavoro conduce una appassionata mission per la valorizzazione, conservazione e conoscenza del patrimonio storico-culturale del territorio in sinergia con gli Enti istituzionali.


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  • il saluto del Sindaco di Caserta
  • un momento del convegno
  • un momento dell'interevento degli alunni del Liceo classico Giannone
  • un momento dell'interevento della Prof.ssa Borrelli


 

 

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