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Le trincee gli aspetti socio-psicologici

A CURA DEGLI STUDENTI DELL' ISTITUTO LICEALE "S.PIZZI" - CAPUA (CE)

COORDINATI DALLA PROF.SSA IOLANDA ESPOSITO


enIn the first world war, men fought in the trenches. Here they lived in terrible conditions without much hygiene which meant that they contracted different diseases due to parasites and the presences of mice which meant the soldiers became victims of diseases such as cholera, dysentry and typhus. Physically, some men were affected by a strange unknown syndrome which made them act differently. This unknown syndrome made them have the fear of the unknown, feel like weapons of war and feel depersonalized. These men were called the “fools of war” because they couldn't connect with anything other but war. In the first world war the psychiatrists were the soldiers whose job were to heal the sick and take them on the field to fight the enemies. Two treatments which they used to recover these soldiers were strong electroshocks and isolations. Some recovered by these methods but when they went back onto the battle field to fight they began to remember the corpses and the unbearable life so these men felt sick again. Only a few doctors understood that this syndrome was caused by the effects of war and tried to cure their patients with hypnosis.

We have a disposability of a book that clarifies the conditions which men of the trenches were subjected. The book In "era la guerra delle trincee" written by Jacques Tardi tells stories dictated from a sense of oppression that drift by the fact that the protagonist was reduced to the state of guinea pigs and that they didn't have a possibility to survive. Meters of land remember the hierarchy and social difference between those in poker And those they serve. For those sentenced in the trenches, each moment and act can bring death. The times were always the same to itself, because in this place exists only the fear of death, attacked to men as lice. The hope that allowed me to flee did not exist. The author wanted to incite into the readers the indignation to war, how those men were managed to support those atrocity and the deformation that human spirit suffering in the similar situations. They were forced to fight without motivation and force.


itDurante la Prima Guerra Mondiale i soldati combattevano nelle trincee. Lì vivevano in condizioni pessime, con una scarsa igiene, con la conseguente facilità a contrarre malattie dovute ai parassiti e alla presenza dei topi e che esponevano i soldati a malattie come il colera, la dissenteria e il tifo. Fisicamente alcuni uomini potevano essere affetti da sindromi sconosciute che li portavano ad agire in modo strano. Questa sindrome procurava paura dell’ignoto, la sensazione di essere armi da guerra e il sentirsi spersonalizzati. Venivano chiamati “gli scemi di guerra” perché non riuscivano più a riconoscersi in null’altro che non fosse la guerra stessa. Nella Prima Guerra Mondiale gli psichiatri erano soldati il cui lavoro era quello di curare i malati e portarli sul campo a combattere i nemici. Due dei trattamenti che usavano per recuperare i malati erano l’uso di forti elettroshock e l’isolamento. Con questi metodi, alcuni riuscivano a recuperare, ma quando tornavano sul campo di battaglia per combattere tra cadaveri e vita insostenibile, si ammalavano nuovamente. Solo alcuni medici capirono che questa sindrome era causata dagli effetti della guerra e tentarono una cura attraverso l’ipnosi.

Esiste un libro che ben chiarisce le condizioni a cui erano sottoposti i soldati in trincea. Il libro “era la guerra delle trincee”, scritto da Jacques Tardi, e racconta storie descritte con un senso di oppressione generato dal fatto che i protagonisti erano ridotti allo stato di cavie senza la possibilità di sopravvivere. Metri di terra che ricordano la gerarchia e le differenze sociali tra chi comandava e chi eseguiva. Per chi agiva nelle trincee ogni momento era vissuto nell’angoscia dell’inizio di una nuova azione che poteva condurre alla morte. Il tempo trascorreva sempre uguale a sé stesso, perché in quei luoghi esisteva solo la paura della morte attaccata agli uomini come i pidocchi. La speranza di fuggire non era contemplata. L’autore vuole, attraverso queste forti descrizioni, incitare il lettore all’indignazione per la guerra, per il modo in cui quegli uomini hanno dovuto sopportare certe atrocità che li hanno condotti a deformazioni dello spirito umano immersi in condizioni così difficili. Furono costretti a combattere senza motivazione e senza forza.


ELABORATO    LE TRINCEE

trincee aspetto socio psicologico trenches social and psychological aspect

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Sabato, 21 Luglio 2018 11:34

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